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 Cultura

16 Dicembre, 2007
Nuove regole per l’Europa.Con il Trattato di Lisbona, siglato lo scorso 12 dicembre a Lisbona l'Unio
Incontro-dibattito organizzato da www.welfareeuropa.it e www.welfarecremona.it con Antonio Panzeri deputato europeo del PSE, Gruppo Socialista al Parlamento Europeo, il prossimo Venerdì 18 gennaio 2008 alle ore 21 a Cremona ( in una sala da precisare).

Nuove regole per l’Europa.Con il Trattato di Lisbona, siglato lo scorso 12 dicembre a Lisbona l'Unione Europa diventa più coesa e più governabile.
Incontro-dibattito organizzato da www.welfareeuropa.it e www.welfarecremona.it con Antonio Panzeri deputato europeo del PSE, Gruppo Socialista al Parlamento Europeo, il prossimo Venerdì 18 gennaio 2008 alle ore 21 a Cremona ( in una sala da precisare).

Chi è Antonio Panzeri.
Antonio Panzeri è nato a Bergamo nel 1955. Ha iniziato a lavorare giovanissimo nel gruppo Enichem, interessandosi subito di problemi di lavoro e assumendo compiti sindacali dal 1981. Divenuto con il tempo grande esperto di economia occupazionale, nel 1995 viene nominato Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, la più grande d’Europa. A maggio del 2003 ha assunto il ruolo di responsabile delle politiche per l’Europa della CGIL Nazionale. E’ sposato ed ha una figlia studentessa di giurisprudenza.
Nel ruolo di Segretario Generale della Camera del Lavoro, ha sviluppato la sua competenza in materia di problemi economici e del lavoro, ha scritto libri sull’argomento, ha dato nuovo impulso alla trasformazione della Camera del Lavoro in centro di promozione professionale, sociale e culturale. Tra le altre attività ha organizzato altresì, presso la sede della Camera del Lavoro, rassegne cinematografiche e musicali di successo; mostre di pittura, sfilate di moda (con l’obiettivo, pienamente raggiunto, di far nascere il sindacato italiano della moda proprio in un periodo in cui la moda stessa rischiava una crisi occupazionale).

L’entusiasmo e la convinzione di Antonio Panzeri lo hanno portato ad allacciare importanti contatti a livello internazionale, realizzando progetti ed iniziative congiunte con le autorità dei diversi Paesi: Argentina, Brasile, Cina, Israele, Palestina e nella ex Yuogoslavia.

In questo campo il ruolo di Antonio Panzeri come esperto di problematiche occupazionali si è unito alla sua dimensione di passione civile e impegno sociale. Ha infatti progettato e realizzato, raccogliendone i relativi fondi, un intervento umanitario in Belem, Amazzonia, grazie al quale 500 bambini, che vivevano e lavoravano in condizioni disumane in una discarica, sono stati re-inseriti nelle loro famiglie e pienamente integrati nel circuito scolastico. Inoltre, per aiutare le vittime civili della guerra nella ex Yugoslavia, si è fatto promotore ed organizzatore di concerti a scopo benefico (ricordiamo il concerto di Goran Bregovich all’Arena di Milano con diecimila persone).

Ha inoltre partecipato all’Assemblea Generale della Nazioni Unite in qualità di esperto di problemi israelo-palestinesi.

La vera e prima passione di Antonio Panzeri rimane tuttavia la questione del lavoro.

Dal 1996 al 2003 ha interagito con le amministrazioni comunali di Milano, Barcellona, Francoforte e Lione nell’ambito di un progetto internazionale per confrontare le diverse esperienze sui temi dello sviluppo economico, dell’immigrazione e del welfare, e per cercare di elaborare un modello comune europeo sui temi cruciali del nostro tempo.

Attualmente sta approfondendo le tematiche relative all’allargamento dell’Unione Europea a 25 Paesi, con particolare attenzione, come peraltro è sempre stato nel suo percorso professionale, per i temi del lavoro, delle condizioni sociali, dei diritti fondamentali dei cittadini.

Ne è risultato un libro “Le Tre Europe dei Diritti - per una corresponsabile integrazione europea” uscito in questi giorni.

E’ membro della Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra.

INCARICHI AL PARLAMENTO EUROPEO

Segretario generale e tesoriere della Delegazione italiana nel Gruppo PSE

Vicepresidente Commissione occupazione e affari sociali

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti

Delegazione per le relazioni con il Giappone

 

ASSISTENTE

Dott. Carlo Bittarelli

 

CONTATTI IN ITALIA Segreteria On. Antonio PANZERI

Via Merlo, 1 - 20122 MilanoTel. +39 02.36572600/01

Fax: +39 02.36572602

papanzeri@europarl.eu.int  - panzeri@antoniopanzeri.it

 

Riflessioni sul trattato di Lisbona.

A Lisbona i capi dei 27 governi hanno firmato il 12 dicembre quella che non è più la Costituzione europea, ma è pur sempre l'insieme delle sue regole fondamentali.

È un compromesso, che se lascia un po' di amaro in bocca, rimette in moto l'Europa, le offre modalità di funzionamento più efficaci, rafforza il potere del Parlamento europeo, dà stabilità al Consiglio europeo e rafforza il ruolo di governo della Commissione.

Il Trattato introduce alcune importanti innovazioni che nel loro complesso costituiscono un passo avanti importante nella direzione di un'Unione europea più coesa e più agile. Viene prevista una presidenza di due anni e mezzo, quindi un periodo di governo ben più lungo rispetto agli attuali sei mesi. Viene esteso il numero di materie per le quali è previsto il voto a maggioranza e sarà quindi più facile decidere in una comunità composta da ben 27 stati. Viene rafforzata la figura dell'Alto rappresentante per la politica estera. Viene stabilito che l'Unione ha una personalità giuridica.

Le direttive, i regolamenti e le decisioni delle istituzioni comunitarie, nonostante il suono un po' burocratico di questi termini, garantiscono ogni giorno, ormai da molti anni, il funzionamento di uno spazio economico, finanziario, commerciale, ma anche sociale, in cui oltre 470 milioni di cittadini di 27 paesi diversi possono vivere, studiare, lavorare e rispondere in modo comune alle sfide del nostro tempo, che sono notoriamente globali.

Dopo la firma di Lisbona, i 27 paesi dovranno ratificare il nuovo Trattato o attraverso la via parlamentare o attraverso quella popolare. Una cosa è certa: questa fase nuova che si apre in questi giorni va discussa con i cittadini, anche con quelli che mostrano scetticismo.

Ora che l'Europa riprende a camminare speditamente (proclamazione Carta dei diritti, Trattato, ruolo internazionale, ma anche sfide globali come l'energia) non commettiamo l'errore di pensare che possiamo dormire sonni tranquilli.

Ci sono milioni di cittadini europei che pongono dubbi in modo serio, che chiedono quale sia la direzione di marcia. È con questi cittadini, e non con i professionisti dell'euroscetticismo, che dobbiamo aprire un dialogo sul futuro dell'Europa".

Nel Trattato non è stata incorporata interamente la Carta dei diritti fondamentali, ma essa diviene lo stesso vincolante perché citata esplicitamente in un articolo. Per l'Europa comincia una nuova storia.

Andrea Ambrogetti

 

Fonte:  http://www.delegazionepse.it

 

IL TESTO DEL TRATTATO

 

http://www.consilium.europa.eu/igcpdf/it/07/cg00/cg00015.it07.pdf

 


       



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