MODIFICHE IMPORTANTI SU ESODATI E LAVORATORI PRECOCI
- redazione
- 20/01/2012, 4:56 pm
Questo pomeriggio le Commissioni della Camera hanno terminato di votare gli emendamenti al testo del "Milleproroghe", che sarà in Aula dalla prossima settimana.
Alcuni importanti passi avanti sono stati fatti sul tema delle pensioni, in linea con gli ordini del giorno del PD proposti e approvati durante il voto sulla manovra.
In particolare, due sono gli argomenti che hanno subito modifiche:
- "esodati": risolto il problema di quei lavoratori che, attraverso accordi individuali o collettivi stipulati prima del 6 dicembre scorso, si sono licenziati e non avrebbero avuto la pensione a causa della recente riforma.
Questi lavoratori manterranno le vecchie regole previdenziali, se matureranno i requisiti pensionistici entro i due anni successivi al 6 dicembre del 2011
- "penalizzazioni lavoratori precoci": sono state cancellate le penalizzazioni all`assegno pensionistico per quei lavoratori che accedono alla pensione con 41 o 42 anni di contributi entro il 2017: in questo caso, per fruire di questo miglioramento, verra` calcolata la prestazione effettiva, comprese la cassa integrazione ordinaria, la malattia, l`infortunio, la maternita` obbligatoria e il servizio di leva.
Questi i primi risultati che hanno cominciato a risolvere e a correggere alcune iniquità derivate della riforma.
Dalla prossimi settimana il testo sarà discusso alla Camera e poi al Senato.
FIRMATO IL DECRETO PER I LAVORATORI IN MOBILITA`
- redazione
- 01/12/2011, 2:08 pm
BENE LA FIRMA DEL DECRETO PER I LAVORATORI CHE FINISCONO LA MOBILITA` MA NON HANNO ANCORA RAGGIUNTO LA "FINESTRA" PENSIONISTICA
"Bene la firma da parte del Ministro del Lavoro Fornero del decreto che garantisce la proroga della tutela del reddito fino al raggiungimento della decorrenza della pensione ai lavoratori collocati in mobilità che non rientrano nella quota dei 10.000."
La sen.ce Cinzia Fontana esprime soddisfazione per l`approvazione di un decreto previsto da una disposizione del 2010 e sino ad ora non emanato.
Con l`introduzione delle cosiddette "finestre mobili", infatti, venivano salvaguardati i lavoratori in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 nei limiti del numero di 10.000 unità. Grazie all`iniziativa parlamentare del gruppo del PD, è stato poi previsto che il Ministero emanasse un decreto per tutelare il reddito di coloro che non rientrassero nella quota dei 10.000. Sinora, tuttavia, di quel decreto non vi era traccia alcuna.
Cinzia Fontana aveva presentato un`interrogazione nello scorso mese di marzo per chiedere un intervento urgente in tal senso e aveva più volte sollecitato il Governo a dare attuazione ad una norma che evitasse un danno pesante a lavoratori costretti a rimanere senza indennità e senza pensione per molti mesi.
Ufficio stampa di
Cinzia Fontana, senatrice PD
L`ITALIA CAMBIA VOLTO
- redazione
- 17/11/2011, 12:59 pm
C’è certamente un tempo in cui per un partito può prevalere l’interesse della parte che rappresenta, la propria posizione alternativa, l’esigenza di misurare la propria forza politica.
Ma c’è anche un tempo in cui la presa di coscienza della situazione in cui versa il Paese, dentro un inedito e drammatico passaggio storico, impone alla politica di pensare solo all’interesse generale e alle prossime generazioni. Impone di accantonare le nostre presunte posizioni di vantaggio e le convenienze elettorali a breve termine. Impone di non coltivare demagogia e populismo, tra i mali responsabili di aver tolto credibilità all’intera classe politica.
Questo tempo è ora.
E il Partito Democratico ha deciso di giocare fino in fondo la parte della responsabilità. Soprattutto perché dietro le parole `spread`, `default`, `credit crunch`... sono in gioco posti di lavoro, tenuta delle imprese, redditi, risparmi; perché nello sfascio, economico, politico, civico, a pagare di più sono i più deboli; perché c`è un tessuto strappato che va ritessuto con la trama della fiducia, della coesione, dell`etica pubblica, della giustizia sociale, della modernizzazione.
Da qui la scelta del PD di sostenere in modo convinto un governo ‘di emergenza’ il più largo e condiviso possibile, che sappia restituire all’Italia una prospettiva di crescita reale e che marchi una netta discontinuità rispetto ad anni di mancate risposte serie.
Non sono abituata a facili entusiasmi, tutti siamo consapevoli che la strada è irta di difficoltà e ci attendono scelte complicate e complesse, ma è indiscutibile che il nuovo Governo Monti (mentre sto scrivendo i Ministri stanno prestando giuramento) si presenta con evidenti tratti di autorevolezza, serietà, sobrietà, normalità. Barzellette, corna, dita medie alzate, bunga bunga, possono finalmente essere rinchiusi in un triste, volgare e sbiadito album del passato.
Ora l`Italia ha tutte le potenzialità per cambiare volto.
Come parlamentari del PD faremo tutti la nostra parte, con lealtà, con generosità, perché non è, quello di oggi, il fallimento della Politica. Non è arretramento. E` invece, io credo, la rottura con una certa politica e un certo modo di interpretarla. E` l`alta Politica che trova una via d`uscita, grazie anche alla scelta o nesta e lungimirante che ha guidato le decisioni del PD in queste ore: prima di tutto viene l`Italia.