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15 Settembre, 2002
«Comune di Cremona: storia, funzioni e servizi dell’ente locale»
Consegnata la borsa premio annuale a Roberta Cadenazzi per la tesi: «L'organizzazione del piano di zona nel Distretto di Cremona: ipotesi di ristrutturazione nell'evoluzione dell'esperienza attuativa e legislativa del piano di zona»
Nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, il Sindaco Gian Carlo Corada ha
conferito la Borsa Premio annuale "Comune di Cremona: storia, funzioni e servizi
dell'Ente Locale" edizione 2007 del valore di Euro 2.000,00 a Roberta Cadenazzi
per la tesi: "L'organizzazione del piano di zona nel Distretto di Cremona:
ipotesi di ristrutturazione nell'evoluzione dell'esperienza attuativa e
legislativa del piano di zona".
E' stato inoltre assegnato un premio a Daniele Velli, pari a Euro 500,00, per
la tesi "La scuola elementare a Cremona negli anni del fascismo". Erano
presenti Maurizia Quaglia, Direttore del Settore Segreteria e Affari Generali
del Comune, presidente della commissione giudicatrice, il Segretario Generale
del Comune Vincenzo Filippini, istitutore della borsa premio, Emilia Giordano,
Vice Prefetto Vicario, Maria Luisa Corsi, già Direttrice dell'Archivio di Stato,
e Ivana Iotta, Direttore del Settore Affari Culturali del Comune di Cremona,
tutti componenti della commissione che ha vagliato i sette lavori pervenuti per
concorrere a questo premio.
La borsa premio a Laura Cadenazzi è stata assegnata con la seguente motivazione:
"Nella tesi di laurea su "L'organizzazione del Piano di Zona, nel Distretto di
Cremona: ipotesi di ristrutturazione nell'evoluzione dell'esperienza attuativa e
legislativa del Piano di Zona" dopo una importante e apprezzata analisi della
legislazione sociale nazionale nonché una forte riflessione sull'attuazione del
modello lombardo di welfare, l'autrice ha colto in maniera puntuale il passaggio
da una programmazione del settore sociale nella prospettiva di governement (con
il soggetto pubblico gestore esclusivo della funzione di governo) alla visione
di governance (con la mobilitazione di soggetti pubblici, del privato sociale e
della società civile nel coinvolgimento sull'attività di governo). Interessante
nel lavoro svolto le prospettive per una crescita organizzativa nel futuro dei
piani di zona che superi le criticità affiorate nel primo triennio di vita
dell'istituto. Di rilievo nella tesi della Dott.ssa Cadenazzi l'esame delle
varie esperienze del piano di zona nelle altre regioni italiane così come
puntuale, precisa e ricca di dettagli la ricostruzione fatta nei 3 distretti
provinciali. In particolare per l'Ufficio di Piano di Cremona la precisione e la
dovizia di particolari nonché la puntuale analisi dei punti di forza e debolezza
fanno della tesi un importante documento critico. Il lavoro è ben strutturato e
completo nella lettura di un processo di cambiamento importante soprattutto
nella disamina delle ipotesi di riorganizzazione, sui futuri scenari del Piano
di Zona di Cremona nel secondo triennio e nelle scelte strategiche per la
definizione del perimetro di intervento dell'Ufficio di Piano. Le riflessioni
svolte nel delineare le condizioni di svolgimento delle attività dell'Ufficio di
Piano di Cremona e le diagnosi organizzative, hanno portato l'autrice a definire
una gamma completa degli scenari per la conquista di una nuova visione e
capacità di risposta sociale complessiva a livello di ambito distrettuale,
attraverso la definizione di un vero e proprio Distretto Sociale con personalità
giuridica. Un ottimo lavoro quindi corredato da una bibliografia importante, che
mette ben in evidenza gli sforzi fatti a Cremona e la possibilità di sviluppo
per la città e i dintorni in un conteso difficile e complesso quale il welfare
locale."
Questa invece la motivazione dell'assegnazione all'altro vincitore, Daniele
Velli: " Il lavoro è ben condotto, esposto correttamente e documentato da fonti
e bibliografia. Descrive la situazione cremonese in un ambito storico che va
all'incirca dall'Unità d'Italia fino al fascismo. Ripercorrendo l'iter
legislativo in materia di istruzione elementare, viene data particolare
attenzione alla Cremona fascista e, nel contesto, al ruolo del Comune."
Il Comune di Cremona ha istituito la Borsa Premio annuale "Comune di Cremona:
storia, funzioni e servizi dell'Ente Locale", approvando il relativo
regolamento. Il bando di concorso invitava i laureati in possesso dei requisiti
richiesti dal regolamento, a presentare domanda entro il 30 aprile 2007. La
commissione giudicatrice, alla fine dei lavori, ha dichiarato vincitrice della
borsa premio Roberta Cadenazzi e ha segnalato al fondatore la tesi di Daniele
Velli. Il fondatore, il Segretario Generale del Comune Vincenzo Filippini,
accogliendo la proposta della commissione, ha assegnato un premio anche a
Daniele Velli.
Il Dott. Fulvio Magni, deceduto a Cremona il 26 dicembre 1891, disponeva, con
suo testamento olografo in data 1° giugno 1882, che "la casa natia segnata col
civico 9 di via Eridania" (ora via Bella Rocca) abbia a servire in perpetuo ad
uso abitazione goduta dal Segretario Generale "ovvero, in subordine, dall'Ing.
Capo Municipale, o, in ulteriore subordine, da altro impiegato municipale
laureato. La Giunta Comunale, il 13 luglio 2005, con apposita delibera ha
approvato la convenzione transattiva con il riconoscimento al Dott. Vincenzo
Filippini, titolare della Segreteria Generale del Comune, del diritto di godere
a scopo abitativo l'immobile di via Bella Rocca n. 9 proveniente dall'Eredità
Magni); e nel contempo il consenso del Dott. Filippini all'utilizzo da parte del
Comune di Cremona dell'immobile medesimo a fini extra abitativi per pubblico
interesse. Con nota del 30 giugno 2005 il Dott. Vincenzo Filippini, Segretario
Generale, ha comunicato di destinare l'indennizzo per l'utilizzo da parte del
Comune dell'immobile di cui si tratta a finalità in linea e sintonia con la
volontà del Dott. Fulvio Magni, ovvero a "iniziative negli ambiti istituzionali,
culturali e sociali e della solidarietà che dessero lustro alla Città di
Cremona" con particolare attenzione al mondo giovanile. Con ulteriore nota del
21 dicembre 2006 il Dott. Vincenzo Filippini ha comunicato che sono state
definite una serie di iniziative con il fondo costituito per le finalità sopra
indicate, tra cui l'istituzione di una borsa premio annuale da assegnare a
laureati residenti in Cremona e Provincia, con tesi sulla storia o sugli ambiti
periodici e amministrativi attinenti l'attività del Comune di Cremona e degli
Enti e Organismi con sede nel territorio del Comune e ad essi collegati.
 
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