Home page Scrivi  
 
  Benvenuto nel circuito WELFARE NETWORK
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarelombardia.it www.welfarenetwork.it
 
Chi siamo Forum Fotogallery Link Contatti Collabora con noi
AGENDA Appuntamenti
clicca sul calendario
  prev month Set - 2010 next month 
LuMaMeGiVeSaDo
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 1 2 3
... Welfare canali
Agenda
Angolo del dialetto
Arte
Associazioni
Attualità
Buone Notizie
Comune di Cremona
Costume
Cronaca
Cultura
Dai Partiti
Dal Mondo
Economia
Eventi
Giovani
In Breve
Lavoro
Lettere a Welfare
Mediateca
News dai partiti
Petizioni attive
Politica
Provincia di Cremona
Racconti
Società
Storia Cremonese
Ultimissime
Varie
Volontariato
ARCHIVIO WELFARE
 ... In Breve
... e inoltre
Banca della Solidarietà
I sondaggi
Fotogallery
Banner kit

Sondaggio Welfare
2009-2010 Dopo un anno come giudichi l'attività della Giunta Perri?
positiva
negativa
non so


Guarda i risultati
Visualizza tutti i sondaggi


















 Lettere a Welfare

15 Febbraio, 2003
Quale quadro di riferimento mentale promuove salute?
dr. Gianni Rinaudo -www.ciberneticasociale.it -La parola cibernetica significa arte del timoniere. La vita ha creato servo-meccanismi che servono per governare – guidare - condurre automaticamente verso una meta o una sua propria perpetuazione ed evoluzi

Quale quadro di riferimento mentale promuove salute?

dr. Gianni Rinaudo
www.ciberneticasociale.it

La parola cibernetica significa arte del timoniere. La vita ha creato servo-meccanismi che servono per governare – guidare - condurre automaticamente verso una meta o una sua propria perpetuazione ed evoluzione. L’uomo non è una macchina, però possiede una macchina che il suo io preparato può usare se apprende a farlo.
Ciascun uomo senz’ altro ricapitola l’universo, è un microcosmo e per tanto essendo uguale all’universo ciascuno di noi possiede servo-meccanismi. Le scoperte della Cibernetica arrivano alla conclusione che il nostro cervello fisico ed il sistema nervoso formano un servo-meccanismo che il nostro io usa per un determinato fine.
Il cervello ed il sistema nervoso costituiscono un meccanismo che funziona automaticamente con il fine di raggiungere un determinato obiettivo, nello stesso modo in cui un siluro o un missile auto-guidati convergono verso un obiettivo. Il meccanismo naturale della vita funziona come un sistema-guida che orienta ogni tendenza verso una meta.
L’io dispone di un cervello servo-meccanismo capace di creare soluzioni, risposte, per qualsiasi problema che la vita gli impone, perché è creativo. I servo-meccanismi sono divisi in due tipi principali. Il primo conosce il bersaglio, la risposta e l’obiettivo ne è il raggiungimento o il compimento. Il secondo invece opera nello scoprire il bersaglio e la risposta e l’obiettivo è scoprirli o localizzarli. Il cervello dell’uomo è la sede della mente, della quale disse Hermes Trimagist, che è tutto. Essa è la cosa per cui l’uomo, religioso, si paragona al Dio Creatore. Questo attributo di creativo è ciò che ci eleva al di sopra di tutte le creature, è la capacità di creare che noi possediamo che ci fa rassomigliare secondo le religioni a Dio.
Ciberneticamente noi possediamo dunque un cervello che funziona attraverso il meccanismo del feed-back. Noi però non siamo il nostro cervello: esso è lo strumento della nostra mente creatrice.
Se anche potessimo fabbricare un cervello elettronico perfetto come il cervello umano, sempre ci sarebbe bisogno di un operatore , di un io creatore che lo programmi.
L’immagine, la forma pensiero - l’idea - che noi abbiamo di noi stessi costituisce il fattore determinante di tutti i nostri successi o fallimenti. Per convivere in un gruppo da pari a pari è indispensabile avere una immagine di se stessi la più aderente alla realtà, oppure se necessario avere un io del quale non proviamo vergogna ed al quale possiamo tener fede.
Per questo è necessario conoscere se stessi, conoscere le proprie forze e le proprie debolezze, le proprie potenzialità.
Un autoimmagine carente è causa di insuccessi e precede il fallimento. Un autoimmagine realista è il punto di partenza per una crescita permanente verso una vita più piena.
La vita ha sete di più vita.

Qualunque sia l’obiettivo che noi cerchiamo di raggiungere: felicità, successo o santità; qualunque sia la nostra concezione del bene supremo, nella sua essenza, esso viene sperimentato come più vita.
Nella misura in cui neghiamo il tono della vita in qualsiasi dei suoi aspetti abbracciamo la morte, la quale si manifesta a noi per mezzo di tristezza, frustrazione, angoscia, invidia, odio.
Probabile causa della frustrazione contemporanea ed il conseguente senso di nervosismo, ansia ed agitazione è costituita dall’assurda abitudine di voler far troppe cose per volta. Lo studente studia e guarda nello stesso tempo la televisione. L’uomo adulto invece di concentrarsi su una sola operazione fattuale, pensa contemporaneamente a tutte le cose che dovrebbe fare in quel giorno o addirittura in quella settimana, cercando inconsapevolmente e mentalmente di eseguirle subito.
Tale abitudine è particolarmente insidiosa poiché raramente viene riconosciuta per quello che è, specie oggi in cui il mondo circostante ci subissa continuamente di svariati imputs.
Eccessi di entrate nella nostra mente provocano a livello della nostra scatola nera un processo omeostatico lento e faticoso, ripieno di incroci sistemici. Le uscite, gli outputs, si presentano sottoenergetizzate affievolendo il feed-back e quindi la capacità di procedere secondo un processo evolutivo anatropico.
Generalmente tutti esperimentiamo una congiuntura neurologica di questo tipo. La salute dell’uomo contemporaneo potrà ricavare sommi benefici nella misura i cui riuscirà a consapevolizzare quali strutturali - ma personali: ereditate, subite, …- forme mentali condizionano il suo agire.

Imparare a decodificare, selezionare e controllare gli imputs e gli outputs permetterà maggior benessere a tutti quanti.
Si pone però ancora un quesito: in relazione a quale paradigma epistemologico è opportuno operare le scelte?
Ovvero quale sarà oggi, nella società complessa, il più valido quadro di riferimento mentale con cui configurare la nostra psiche?Quale ci permetterà di vivere meglio?E’ possibile sceglierlo liberamente o siamo determinati dal contesto socio-psichico in cui viviamo?
 


       



 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1566 | Inviati: 0 | Stampato: 168)

Prossime:
LA VICENDA QUOTE LATTE (in estrema sintesi) – 08 Marzo, 2003
Stopessowar – 04 Marzo, 2003
A tutti quelli che vorrebbero vivere in un Paese decente – 02 Marzo, 2003
“Né un soldo né un uomo” – 26 Febbraio, 2003
Lettera aperta di solidarietà al Preside del Pacioli Strada per esposizione della bandiera della pac – 23 Febbraio, 2003

Precedenti:
Lettere varie a Welfare Cremona News – 08 Febbraio, 2003
Alcune lettere a Welfare Cremona News.. – 02 Febbraio, 2003
Non solo il 're è nudo' – 24 Gennaio, 2003
Missione compiuta.Paolo Manzelli consegna a Prodi la lettera. – 19 Gennaio, 2003
Due lettere sull'Ulivo.. – 15 Gennaio, 2003
... in WelfareCremona



... Novità








 Il Punto
Partito Democratico: quale opposizione ? ( di Gian Carlo Storti)
Magnoli si è mosso nella direzione giusta , ma ora serve una svolta vera.


 La biblioteca di welfare
Trama romanzo “Mutandine di chiffon” di Carlo Fruttero
Una biografia romanzata con toni esilaranti ed irriverenti,


 Scuola... parliamone!
Avviate le procedure per l’assunzione di personale nelle scuole cremonesi.
Comunicato dell’ufficio di Cremona del Ministero Pubblica Istruzione e Ricerca


 Welfare Per Te
Seminario "La gestione delle risorse economiche nelle strutture sanitarie"
Nella brochure allegata troverete maggiori informazioni di dettaglio

... Fotogallery
La Fotogallery di
Welfare Cremona


Ultima Vignetta
... Speciale on line
- Previsioni del tempo
-
Libri
-
Programmi TV
-
Lotteria
-
Oroscopo
-
Cambia Valuta
-
Euroconvertitore
-
Traduttore
-
Paginebianche
-
Paginegialle
-
Borsa
... Novità



| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email | Admin |
www.welfarecremona.it  , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Cremona si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Cremona 2002 - 2009